Questi Fantasmi

 

LUNEDI’ 3 OTTOBRE 2011

PIEGHEVOLE

QUESTI FANTASMI

 

Di Eduardo De Filippo

 

Regia Roberto Becchimanzi

 

COMPAGNIA LUNA NOVA – LATINA

In un appartamento di un palazzo secentesco vengono ad abitare Pasquale Lo Jacono e la giovane moglie Maria. All’insaputa di Maria, Pasquale ha un accordo con il proprietario, per cui, in cambio dell’alloggio, dovrà sfatare le dicerie sull’esistenza di fantasmi nella casa. Suggestionato dai racconti del portiere, Pasquale si imbatte in Alfredo, amante della moglie, e lo scambia per un fantasma. Con il suo dirimpettaio, il professor Santanna, silenzioso e invisibile testimone di ciò che accade in casa, intrattiene intanto lunghi monologhi. I regali di Alfredo consentono alla coppia un certo benessere a Pasquale, sentendosi beneficiato dal fantasma, non si pone troppe domande.

NOTE DI REGIA

Uno dei più famosi testi di Eduardo.

Un gioco in bilico tra apparenza e realtà, tra finzione e verità, che pervade tutto il lavoro e che fa pendere i piatti della bilancia di Pasquale Lo Jacono dalla parte dell’ingenuità o della furbizia. Provo a chiedermi: ma tutto il distinguo tra “fesso” e “furbo” così caro ai miei concittadini, quel distinguo che quasi sempre tralascia la considerazione che oltre a quelle due condizioni possa esisterne una terza, l’intelligenza, l’avrò sottolineato a dovere? E sono riuscito a far capire che sostanzialmente di questa pasta è il nostro protagonista, perché così lo ha voluto l’autore, con le sue disperazioni e le sue esaltazioni, in una partita in cui metter in ballo il valore stesso della sua esistenza?

Speriamo di sì, così come speriamo di fare almeno intuire che, aldilà del gioco dei fantasmi, dello svilupparsi di interessi, appetiti o necessità dei nostri personaggi maschili, anche se in forme diverse, l'autore fa risaltare il vero dramma... quello delle donne: Maria, donna inquieta e sballottata tra opposti sentimenti; Carmela, sorella del portiere, rimasta scema… dopo una sortita in terrazza; Armida, la moglie tradita, che si ritrova abbandonata dal marito a gestire in una campagna sperduta i due “morbidi”, come essa stessa definisce i suoi due figli. Già, perché aldilà delle incredibili trovate comiche e delle paradossali situazioni grottesche, proprio di dramma stiamo parlando, con tutti i suoi risvolti amari, compreso quel “…è probabile… speriamo” che lo chiude, foriero di altri drammi a venire…

Roberto Becchimanzi

 

Altro in questa categoria: « XANAX From Medea »