Don Chisciotte

LUNEDI’ 31 OTTOBRE 2011

PIEGHEVOLE

DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA

Due tempi di M. De Cervantes e M. Bulgàkov

adattamento e regia di Franco Checchi

G.A.D. CITTA' DI PISTOIA

 

Sulle note musicali di una marcia del tempo di Cervantes, arriva la compagnia di comici intervenendo e interrompendo le parole evocate da Alonso Chisciano, alias Don Chisciotte, che sta leggendo l'Orlando Furioso e, con questa lettura, sta caricando la sua mente malata, ma non troppo, di desiderio di avventura e di giustizia. Le scene vengono montate a vista e diventano per Don Alonso maghi mostruosi da combattere e distruggere.

Don Chisciotte della Mancia, scritto da Cervantes nel carcere di Siviglia, dove si trovava recluso per una delle tante sfortunate vicissitudini della sua vita, nel 1602 e pubblicato nel 1605 (la prima parte) e nel 1615 (la seconda parte) è una pietra miliare della letteratura mondiale. Ancora oggi parla a tutti, è di tutti ed è... tutti noi, ma rappresentarlo in teatro non è per niente semplice, ma era un desiderio che mi portavo dietro da sempre. Ho seguito la riduzione che ne fece Bulgàkov nel 1938, in piena dittatura stalinista, ma ho scelto, nella materia infinita del romanzo, anche cose diverse da quelle dello scrittore russo, sempre cercando di rendere quanto più teatrale possibile il linguaggio, ovviamente letterario, dell'opera. E, visto in questa ottica, non ho potuto e voluto rinunciare a rappresentare il famoso teatro di burattini di Mastro Pedro, che è un pezzo formidabile, che testimonia, tra l'altro, l'amore di Cervantes per il teatro.

Credo ne sia venuto un lavoro interessante grazie anche all'apporto del bravissimo scenografo-pittore Salvi, un appassionato del Don Chisciotte, ed alla disponibilità di un cast artistico e tecnico di valore.

Franco Checchi