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     SCHEDA SPETTACOLO          
LA SIGNORA E IL FUNZIONARIO
di Aldo Nicolaj
regia: Pinuccio BELLONE
con:
Livia GIACCARDO
Walter LAMBERTI
 
scenografia:
Rossella RAVERA
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LA LOCANDINA: SCARICA

 

 LA STORIA 

In questo testo l’autore mette a nudo i pregiudizi e l’alienazione del mondo moderno, attraverso un dialogo scoppiettante di battute sagaci e divertenti, con un ritmo sostenuto e crescente.

Lo spettacolo ha come protagonista un’attempata signora. La scena si svolge all’interno di un ufficio pubblico, nella stanza di un funzionario non ancora presente, dove l’anziana donna sosta con la scusa di volersi riposare un po’. Non appena arrivato, l’uomo chiede spiegazioni e cerca di mettere alla porta l’ospite inattesa, appellandosi al regolamento. Ma la signora, con mille domande, disorienta il funzionario il quale, impaurito, finisce per perdere l’atteggiamento compassato e pensa che la donna sia una spia mandata da qualcuno per indagare sul suo operato.
 
Allora egli cambia atteggiamento e quasi si confessa, svelando la propria mediocrità, i ricatti fatti e subiti per la carriera, le meschinità sui colleghi, la vacuità del carattere, la mancanza di opinioni sulla politica, il qualunquismo delle idee.
 
La signora, minando le ultime certezze del funzionario, lo distrugge moralmente e gli fa credere che lei sia un’attentatrice e che la borsetta, in realtà, sia una bomba pronta ad esplodere.
 
Dopo vari colpi di scena e un crescendo di battute, l’uomo scoprirà che è tutta una burla, attuata dall’anziana signora per allontanare la solitudine. Ma qualcosa è accaduto veramente: per la prima volta il funzionario è stato costretto a riflettere su molte cose che prima dava per scontate, scoprendo in sé il desiderio di un mondo migliore.
 
Una sorta di travaglio spirituale, dietro il quale si nasconde un impietoso ritratto della società contemporanea, tracciato dall’autore con la causticità e con l’ironia che lo contraddistinguono.

 

 

NOVECENTO 15-07-2014

 
     SCHEDA SPETTACOLO          
NOVECENTO
di Alessandro Baricco
adattato da:
Stefano SANDRONI e Pinuccio BELLONE
regia: Stefano SANDRONI

con:

Alessandro APRILE
Aurora FUMERO
Beatrice CORAGLIA
Cecilia BELLONE
Elisa MURIALE
Fabrizio ARMANDO
Giacomo LAZZARI
Giorgia CORAGLIA
Giulia CARVELLI
Licia CUMERLATO
Lisa BERNARDI
Matteo MANCINI
Sara MENTO
Selene DEMARIA

scenografie: Gianfranco SAROTTO

disegno luci: Pinuccio BELLONE

trucco e parruco: 

Agnese FISSORE e Cristina VIGLIETTA

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LA STORIA

Il testo è nato come monologo teatrale interpretato da Eugenio Allegri e diretto da Gabriele Vacis. Lo spettacolo debuttò al festival di Asti. L'autore lo definisce come una via di mezzo tra «una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce». Narra la singolare storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, un personaggio singolare che è impossibile non amare. Ancora neonato, viene abbandonato nel transatlantico Virginian e viene trovato per caso da Danny Boodman, un marinaio di colore che gli farà da padre fino all'età di otto anni, quando morirà in seguito a una ferita riportata durante una burrasca. Il bambino scompare misteriosamente nei giorni successivi alla morte del padre e quando ricompare incomincia a suonare il pianoforte. Novecento incontra Tim, il narratore, anche lui musicista, all'età di ventisette anni, quando lo stesso viene assunto come trombettista nel Virginian. Questo segna l'inizio di una sincera e duratura amicizia, che non finirà nemmeno con l'abbandono della nave da parte di Tim. Danny Boodman T.D. Lemon Novecento viene descritto da Tim come un uomo con grandi capacità di apprendimento, che vive attraverso i desideri e le passioni altrui, che si realizza con la musica, che vive sospeso tra il suo pianoforte e il mare, con il quale è in grado di rivivere ogni viaggio, ogni sensazione gli venga raccontata dai passeggeri del piroscafo. Dalla musica, ma più specificamente dal pianoforte, non troverà mai la forza di svezzarsi, non riuscirà mai a superare la paura di amare e di crearsi delle radici, sopraffatto dalla paura di non riuscire a vedere neanche lontanamente una fine nel mondo al di fuori del piroscafo; perciò dedica la sua esistenza a suonare allo scopo di sgravare i cuori dei passeggeri dalla paura dell'immensità dell'oceano. Piuttosto che raggiungere un compromesso con la vita, preferisce incantare i propri sogni, le proprie speranze, e lasciarsi esplodere col transatlantico che per tutta la vita ha conosciuto i suoi timori e custodito i suoi desideri. Nel 1998 ne è stato tratto un film, La leggenda del pianista sull'oceano di Giuseppe Tornatore. Il compianto Arnoldo Foà lo ha portato in scena nel nostro teatro cittadino. 

 

NOTE DI REGIA  

Anche quest'anno “La Corte Dei Folletti” conclude il suo percorso di crescita attraverso il teatro, regalandoci tutto quello che i ragazzi hanno imparato in sette mesi di intenso e duro lavoro. Lo scorso anno erano 8 “gabbiani”. Questa volta saranno 14 giovani che ci racconteranno una storia, e più precisamente sarà la storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Ormai questo nome risuona nelle menti dei nostri ragazzi come il nome di un amico che insieme abbiamo imparato a conoscere e ad amare. La cosa che più ci ha affascinati di questo personaggio è stata la sua forte personalità che lo porta ad avere una sua particolare visione del mondo, dove ognuno cerca la propria dimensione per essere felice. Ci racconteranno la storia di Novecento nell'unico modo a loro congeniale: INSIEME. Saranno sempre tutti in scena senza mai lasciarsi un momento. Perché? Beh, perché non riusciamo più a staccarli! Il gruppo che si è creato è qualcosa di straordinario che si alimenta con la fiducia e l'affetto che lega tutti i suoi membri senza alcuna eccezione. Questo lavoro ha messo a dura prova la pazienza, la costanza, la disciplina e la tenacia dei nostri folletti, ma loro ne sono usciti vincitori sotto tutti i punti di vista. Tirando le fila di un anno di lavoro, tutta la Corte dei Folli non può che essere soddisfatta e orgogliosa dei suoi “folletti”. Spero quindi apprezzerete questo nostro lavoro, nato dalla volontà di quattordici giovani ragazzi e ragazze, di esprimere quello che hanno dentro e di dimostrare, prima di tutto a loro stessi, quanto essi siano speciali. A nome mio e di tutti i “folletti”, vogliamo ringraziare tutto lo staff della Corte dei Folli, i genitori dei ragazzi e tutti coloro che ci hanno sostenuto in questa nostra splendida avventura. GRAZIE!

Stefano Sandroni

 

 

 

il gabbiano locandina 72 dpi

 
     SCHEDA SPETTACOLO          
IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON
di Richard BACH
libero adattamento e regia 
STEFANO SANDRONI

con

Alessandro APRILE
Fabrizio ARMANDO
Cecilia BELLONE
Lisa BERNARDI
Giorgia BIMA
Giorgia CORAGLIA
Licia CUMERLATO
Selene DEMARIA

Audio - luci - video 
Pinuccio BELLONE

 

Coreografie e movimenti scenici
Riccardo OITANA – Maria CARLONE

 

 

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“Al vero Gabbiano Jonathan che vive nel profondo di noi tutti.”

                                                                             Richard Bach

 LA TRAMA 

Jonathan Linvingston è un gabbiano che si sente diverso dagli altri e come scopo nella vita non ha solo quello di procacciarsi il cibo, ma desidera imparare l’arte del volo per raggiungere la perfezione. Questa sua passione però è incompresa sia dalla famiglia che dagli amici che, con il tempo, lo escludono dallo Stormo Buonappetito. Il Consiglio degli Anziani, infatti, lo bolla come reietto, allontanadolo dallo Stormo.
Fuori dal gruppo, Jonathan non può fare altro che continuare nella sua impresa ed è proprio durante una delle sue esercitazioni che incontra due gabbiani che volteggiano nell’aria e lo convincono ad andare con loro nel Paradiso dei Gabbiani. Qui Jonathan incontra il gabbiano anziano Chang, che gli insegna a volare alla velocità del pensiero. Chang, prima di passare al Paradiso superiore, gli lascia un insegnamento: il raggiungimento della perfezione non sta nel volo in sé, ma nel cogliere il segreto dell’amore.
Jonathan decide di ritornare, per insegnare ai suoi vecchi amici dello Stormo ciò che ha imparato. Durante il volo incontra Flethcher, un gabbiano reietto molto simile a lui, che diventa il suo discepolo. Tornato a casa, tutti apprezzano le sue doti, considerate ormai divine, ed egli capisce quale sia la sua vera strada, quella da seguire. Richard Bach riesce a spiegare quanto sia importante vivere pienamente le proprie passioni e ci mostra il sentimento di libertà che è insito in ognuno di noi che non deve essere trascurato.

 

 NOTE DI REGIA 
E dopo 8 mesi di duro lavoro...eccoci! Siamo alla fine! Come prima esperienza della “Corte dei Folletti”, il progetto non poteva chiedere elementi migliori: tenaci, disciplinati, pieni di passione e di energie che non aspettavano altro che essere buttate fuori e riversate su di un palcoscenico. “La Corte dei Folletti” è un progetto nato dall'idea di creare uno spazio per i giovani, in cui essi potessero sperimentare l'esperienza del teatro, non solo come costruzione e messa in scena di uno spettacolo, ma soprattutto come momento formativo di crescita personale.
Ed è proprio su questo concetto di crescita che lo scrittore Richard Bach fa ruotare l'intera vicenda del gabbiano Jonathan. Come lui i nostri ragazzi hanno lavorato sodo per oltrepassare i propri limiti e per dimostrarci che la passione, l'impegno e la disciplina, se applicati con tenacia e costanza, possono davvero farci volare alto, compiendo le imprese più straordinarie. Ringrazio tutti i folletti e tutto lo staff della Corte dei Folli che ancora una volta mi hanno reso fiero di essere un “Folle”.
Grazie

 

 I COREOGRAFI 

Grazie cari Folletti... la vostra energia, la vostra purezza il vostro già essere artisti è commovente! Avete dei bravi insegnanti ed un gruppo alle spalle che in pochi hanno la fortuna di avere, non dimenticatelo, crescete consapevoli e vedrete che la sera dello spettacolo si verificherà una magia che non dimenticherete per tutta la vita... e ricordatevi che il muscolo più difficile da muovere è il cuore... non siate avari con lui... lasciatelo libero di pulsare.... con affetto

 

  descrizione

scadenza

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PREMIO TEATRALE NAZIONALE

Giovanni Mellano 

"FOLLE D'ORO" XII edizione 2020

Città di Fossano - (CN)

 

31/05/2020

 FOSSANO (CN)   PIEMONTE  
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PREMIO TEATRALE NAZIONALE

"FOLLE D'ARGENTO"

VI edizione 2020

Comune di Genola - (CN)


 

 31/05/2020

GENOLA (CN) PIEMONTE possibilità di essere selezionati tra gli esclusi dal Folle d'Oro
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FOLLE DAUTORE
 

PREMIO "FOLLE D'AUTORE"

Aldo Nicolaj 

drammaturgia VI  edizione 2020

Città di Fossano - (CN)

 

 30/09/2020

 
 FOSSANO (CN)  PIEMONTE  
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PREMIO "FOLLE D'ARTISTA"

Pippo Ravera

VI edizione 2020

Città di Fossano - (CN)

 

 30/09/2020

 

 FOSSANO (CN)  PIEMONTE  
esperienze logo 2014

 XXIII edizione PREMIO LETTERARIO

"ESPERIENZE IN GIALLO" 2020

Città di Fossano - (CN) 

17/07/2020

FOSSANO (CN) PIEMONTE  IL BANDO
 CITTà DI eBOLI logo.jpg 6° FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO INDIPENDENTE DELLA CITTA' DI EBOLI 10/06/2020 EBOLI (SA)  CAMPANIA  IL BANDO
ronzinante logo

IV FESTIVAL NAZIONALE
CITTA' DI MERATE

31/05/2020  MERATE (LC) LOMBARDIA IL BANDO
Premio_Tazio_Brusa_Bando.jpg PREMIO TEATRALE NAZIONALE "TAZIO BRUSA" I EDIZIONE  31/05/2020 BELLINZAGO NOVARESE,
CAMERI,
OLEGGIO (NO)
PIEMONTE IL BANDO
SIPARIO D'OTTOBRE logo.jpg V RASSEGNA TEATRALE V RASSEGNA TEATRALE "SIPARIO D'OTTOBRE" II PREMIO RAY LOVELOCK 30/05/2020 TREVI (PG) UMBRIA IL BANDO
BANDO_FESTIVAL_SERPENTE_AUREO_2020_con_Allegati.jpg VI FESTIVAL INTERNAZIONALE DI TEATRO AMATORIALE 
"SEPENTE AUREO" CITTA' DI OFFIDA
EDIZIONE 2020
16/05/2020 OFFIDA (AP) MARCHE IL BANDO
pesaro_logo.jpg

73° FESTIVAL DI ARTE DRAMMATICA PESARO

30/04/2020

PESARO MARCHE

REGOLAMENTO

ALLEGATO 1

ALLEGATO 2

premio-Annoni.jpg PREMIO INTERNAZIONALE
CARLO ANNONI
30/04/2020 www.premiocarloannoni.eu   IL BANDO
 premi nando scarfiott bando-2020.jpg  PREMIO "NANDO SCARFIOTTI"
FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO BRILLANTE
9^ edizione, 9-14 agosto 2020
08/04/2020 POTENZA PICENA (MC)   MARCHE  IL BANDO
PREMIO_BERTA_LOGO.jpg

 

RASSEGNA DI TEATRO AMATORIALE "Premio Berta" 2020 X edizione

20/03/2020

SANSEPOLCRO (AR) TOSCANA IL BANDO
LOGO_KAIROS.jpg

GRUPPO TEATRALE KAIROS

CONCORSO TEATRALE 2020-21

 15/03/2020 CAIRATE (VA) LOMBARDIA

IL BANDO

SCHEDA 

SCHEDA SALA

CT-concorso-logo.png

CRASHTEST TEATRO FESTIVAL IX EDIZIONE 2020

 15/03/2020

VALDAGNO (VI) VENETO

IL BANDO

LA LOCANDINA

 

FESTIVAL DI TEATRO AMATORIALE DI ROTONDA

 18/01/2020

ROTONDA (PZ) BASILICATA

IL BANDO

CENTRO AGGREGAZIONE SOCIALE FIORENTINA

XXV Festival Nazionale di Teatro Spontaneo

 10/01/2020

AREZZO TOSCANA

IL BANDO

LICIA PANERATI - FINO ALL'ULTIMA RISATA

RASSEGNA DI TEATRO AMATORIALE "LICIA PANERATI - FINO ALL'ULTIMA RISATA" X edizione

 31/12/2019

RIBOLLA (GR) TOSCANA

IL BANDO

festival_della_grigia_logo.jpg

FESTIVAL TEATRALE DELLA GRIGIA I edizione 2020

 25/11/2019

ALESSANDRIA PIEMONTE

IL BANDO

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GRANTEATRO FESTIVAL 2020 II EDIZIONE

 18/11/2019

VERONA VENETO

IL BANDO

LA SCHEDA

VENERDI_a_teatro_logo.jpg

RASSEGNA NAZIONALE DI TEATRO AMATORIALE VENERDI' A TEATRO

 31/10/2019

TRANI (BT) PUGLIA

IL BANDO

LOGO_teatro_concordi.jpg

 

FESTIVAL NAZIONALE TEATRO AMATORIALE 

TEATRO DEI CONCORDI 5° EDIZIONE 2020

 

30/10/2019

ACQUVIVA DI MONTEPULCIANO (SI) TOSCANA IL BANDO

 

IN_SCENA_A_logo.jpg

RASSEGNA NAZIONALE DI TEATRO AMATORIALEn"IN SCENA A..."

 

15/10/2019

PIEDIMULERA e CASALE CORTE CERRO (VB) PIEMONTE

IL BANDO

planim. 1

planim. 2

festival_xs_logo_2019.jpg

12° FESTIVAL NAZIONALE "TEATRO XS" SALERNO 2020

 

10/10/2019

SALERNO CAMPANIA

IL BANDO

LOra_di_Teatro_2019_LOGO.jpg

11° FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO AMATORIALE

L'ORA DEL TEATRO Un Sipario sul Sociale 2019

 02/10/2019

MONTECARLO (LU) TOSCANA

IL BANDO

teatro_dei_pazzi_logo.jpg

FESTIVAL VENETO DEL TEATRO 6^ edizione

 30/09/2019

SAN DONA' DEL PIAVE (VE) VENETO

IL BANDO

 pon_teatro_logo.jpg

 2^ EDIZIONE PREMIO PON TEATRO

30/09/2019

PONTE SAN NICOLO' - PD   VENETO  

 IL BANDO

LOGO_AAvisInCorto_bando_19_20.jpg II EDIZIONE AVISinCORTO

30/09/2019

ASCOLI PICENO (AP) MARCHE  

IL BANDO

LA SCHEDA

PREMIO FELICIA IMPASTATO

30/09/2019

31/07/2019

SORTINO -PALAZZOLO ACREIDE -BUCCHERI - FERLA SICILIA IL BANDO
 FERSEN_logo.jpg PREMIO FERSEN ALLA REGIA E ALLA DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA ITALIANA XV EDIZIONE 2019  

15/09/2019

MILANO LOMBARDIA IL BANDO

 

BANDO_TEATRO_FESTIVAL.jpg

 TEATRO FESTIVAL 

PREMIO NAZIONALE DI TEATRO CITTA' DI CAROSINO 6^ EDIZIONE 

10/09/2019

CAROSINO (TA) PUGLIA IL BANDO

 

Maschera_dOro_LOGO.jpg

32° Edizione MASCHERA D'ORO

26° PREMIO FABER TEATRO

05/09/2019

VICENZA VENETO

IL BANDO

DOMANDA

logo uilt
UILT ALTO ADIGE

21^ RASSEGNA CITTA' DI MERANO 2020

 01/09/2019

MERANO ALTO ADIGE

IL BANDO

MACERATA_logo.jpg

51^ RASSEGNA NAZIONALE D'ARTE DRAMMATICA ANGELO PERUGINI

31/08/2019

MACERATA MARCHE

IL BANDO

LOGO_TCC__Concorso_Teatrale_-_72_dpi.jpg

 

FESTIVAL-CONCORSO INTERNAZIONALE CITTA' DI CHIVASSO  

III EDIZIONE 2019

 

26/08/019

CHIVASSO (TO) PIEMONTE

IL BANDO

ALLEGATO 1

ALLEGATO 2

 

LOGO_Ascolinscena.jpg

XIII RASSEGNA DI TEATRO ASCOLIinSCENA

 31/07/2019

ASCOLI PICENO (AP) MARCHE

IL BANDO

LA SCHEDA

Tracce_LOGO.jpg

TRACCE 2019 OSSERVATORIO STUDIO SUL TEATRO CONTEMPORANEO MODERNO 5^ Edizione

 25/07/2019

OLIVETO CITRA (SA) CAMPANIA

IL BANDO

BANDO-OVER-40-CON-SCRITTA.jpg

 

OVER 40 ASSOCIAZIONE CARICHI SOSPESI

 

12/07/2019

PADOVA VENETO IL BANDO

 

PREMIO MARCELLO MASCHERINI

10° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO AMATORIALE Premio  

“Marcello Mascherini”

30/06/2019 PORDENONE FRIULI VENEZIA GIULIA

IL BANDO

ALLEGATO 1

ALLEGATO 2

caro_teatro_LOGO.jpg

RASSEGNA TEATRALE CARO TEATRO 2019 22^ EDIZIONE

 30/06/2019

CIVITANOVA MARCHE (MC) MARCHE

IL BANDO

COPERTINA_quadrata.png

FESTIVAL DEL TEATRO APERTO (FESTA)

 24/06/2019

PESCOPAGANO (PZ) BASILICATA

IL BANDO

IL_MASCHERONE_LOGO.jpg

21° FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO IL MASCHERONE

18/06/2019

BOLZANO TRENTINO ALTO ADIGE

IL BANDO

PREMIO STEFANO FAIT

40^ RASSEGNA/CONCORSO NAZIONALE DEL TEATRO DIALETTALE 2019

PREMIO "STEFANO FAIT" LAIVES

 10/06/2019

LAIVES (BZ) TRENTINO ALTO ADIGE

IL BANDO

calandra logo 2019

RASSEGNA TEATRALE NAZIONALE PREMIO CALANDRA

XIV EDIZIONE 2019

 15/06/2019

TUGLIE (LC) PUGLIA

IL BANDO

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XI FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE

 DI SCENA A FASANO

30/06/2019

FASANO (BR)  PUGLIA

IL BANDO

SIPARIO-DOTTOBRE-2019_logo.jpg

IV RASSEGNA TEATRALE "SIPARIO D'OTTOBRE"

I PREMIO "RAY LOVELOCK" MIGLIOR SPETTACOLO

30/06/2019

TREVI (PG) UMBRIA

IL BANDO

stella oro logo

23° FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO AMATORIALE 2019 

5° PREMIO MASSIMO GILIBINI 

18/5/2019

ALLERONA (TR) UMBRIA

IL BANDO

BANDO KM0 

in_visibile_logo.jpg

FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE / INTERNAZIONALE DI FORMAZIONE E INCLUSIONE "IN_VISIBILE" 

31/05/2019

TRENTO  TRENTINO ALTO-ADIGE

IL BANDO

DOMANDA

IL_GERIONE_LOGO.jpg

15^ RASSEGNA INTERNAZIONALE DI TEATRO EDUCATIVO

IL GERIONE

28/02/2019

CAMPAGNA (SA) CAMPANIA 

IL BANDO

DOMANDA

SERPENTE AUREO LOGO

V FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO AMATORIALE 

"SERPENTE AUREO" 

Città di Offida Edizione 2019 

22/06/2019

OFFIDA (AP)  MARCHE IL BANDO

 

SIPARIO_DOTTOBRE_2019_logo.jpg

IV RASSEGNA TEATRALE

"SIPARIO D'OTTOBRE"

30/06/2019

TREVI (PG) UMBRIA

IL BANDO

Premio Traiano LOGO

7ª edizione 2019 del Festival nazionale di corti e monologhi teatrali

“NUOVO PREMIO TEATRO TRAIANO”

03/05/2019

 ROMA LAZIO

il bando

il modulo

la locandina

festival-internazionale-600x400

29° FESTIVAL TEATRALE INTERNAZIONALE

 CASTELLO DI GORIZIA

31/05/2019

GORIZIA  FRIULI VENEZIA GIULIA 

il bando

scheda

ultimi finalisti

Materia di Prodigi 2017 regolamento

MATERIAdiPRODIGI

3° FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE

CITTA' DI FORLI'

30/06/2019

 FORLI' (FC) EMILIA ROMAGNA il bando
 LOGO_GRAN_GALA.jpg

I EDIZIONE

GRAN GALA' DEL TETRO DIALETTALE PREMIO REGIONALE

CITTA' DI CASTELBUONO

15/06/2019

 CASTELBUONO (PA) SICILIA

IL BANDO

LA SCHEDA

pesaro_logo.jpg

72° FESTIVAL DI ARTE DRAMMATICA PESARO

30/04/2019

PESARO MARCHE

Il bando

allegato 1

allegato 2

allegato 3

 OC_logo.jpg

PLAY ACTOR 5.20 2019

06/02/2019

CHIVASSO (TO) PIEMONTE

regolamento

scheda

Bando_IL_TORRIONE_2019_-_Citerna.jpg

RASSEGNA NAZIONALE DI TEATRO

"IL TORRIONE"

XIX edizione - Primavera 2019  

15/01/2019 

 CITERNA (PG) UMBRIA  IL BANDO
bando_RITAGLI-ATTI__2019.jpg

CORTI TEATRALI RitagliAtti

9° edizione 2019

10/02/2019

MATERA BASILICATA IL BANDO
 premio totola

RASSEGNA TEATRALE DI AUTORE ITALIANO CONTEMPORANEO

PEMIO GIORGIO TOTOLA 2019

XV edizione

15/01/2019

VERONA    VENETO IL BANDO
il_torrione_logo.jpg

V EDIZIONE PREMIO TEATRALE "TRUENTUM"

22/10/2018

MARTINURO (TE)  ABRUZZO IL BANDO
LOGO_CORTI_IN_CIMA_patrocini.jpg

CORTI IN CIMA

1^ EDIZIONE 2019

30/11/2018

CONEGLIANO (TV)  VENETO IL BANDO
 LOGO.jpg

1° RASSEGNA TEATRALE "MUSETTA"

NOVEMBRE 2018 -GENNAIO 2019

 8/09/2018 

PIEDIMULERA PIEMONTE   il bando
 LOGO_teatro_dei_pazzi.jpg

FESTIVAL VENETO DEL TEATRO

5^ EDIZIONE 2018

15/09/2018

 SAN DONA' DI PAIVE (VE) VENETO  IL BANDO
lora del teatro logo

10° FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO  

"L'ORA DEL TEATRO" X edizione 2018

01/10/2018 

MONTECARLO (LU)   TOSCANA  il bando
 teatro_festival_carosino_logo.jpg

 

TEATRO FESTIVAL

"ROSSANA MURGOLO" 2018-2019 

5/09/2018

CAROSINO (TA) PUGLIA IL BANDO
sipario-d-oro imagefullwide

SIPARIO D'ORO 2019 38° CONCORSO

COMPAGNIA DI LIZZANA

31/07/2018

ROVERETO (TN) TRENTINO ALTO ADIGE bando e allegati
FABRICA_ROMA_logo.jpg

XIII RASSEGNA NAZIONALE DI TEATRO
Città di Fabrica di Roma
ANNO 2018 - 2019

31/07/2018

FABRICA DI ROMA (VT)   LAZIO IL BANDO
BUONA_DOMENICA_logo.jpg

BUONA DOMENICA A TEATRO - RASSEGNA UILT

15/05/2018

BOLZANO TRENTINO ALTO ADIGE

il bando

macerat

50° FESTIVAL NAZIONALE "MACERATA TEATRO" Premio "Angelo Perugini" 2018

31/05/2018

MACERATA MARCHE

il BANDO

san_giorgio_logo.jpg

 

SESTA EDIZIONE CONCORSO TEATRALE “San Giorgio in scena” 2018-2019

 

07/07/2018

SAN GIORGIO (MN) LOMBARDIA  IL BANDO
Treatri_2018_logo.jpg

FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO "TREATRI - IL FESTIVAL DEL TEATRO INDIPENDENTE" Città di Eboli 2018

13/06/2018 

EBOLI (SA)  CAMPANIA IL BANDO
premio aenaria 2015 logo

V edizione Premio Teatrale "Ænaria" 2018

08/07/2018

ISCHIA PORTO (NA) CAMPANIA IL BANDO
città della pieve festival logo

FESTIVAL DEL TEATRO ARTIGIANALE

di Città della Pieve - III edizione 2018

30/06/2018

CITTA' DELLA PIEVE (PG) UMBRIA

IL BANDO

SCHEDA TEATRO 1

PIANTA TEATRO

la guglia logo

 FESTIVAL NAZIONALE  TEATRO DIALETTALE Premio"LA GUGLIA D'ORO" 2018 

07/04/2018

 AGUGLIANO (AN) MARCHE IL BANDO
logo Premio Traiano IVedizione

5ª edizione 2017 del Festival nazionale di corti e monologhi teatrali

“NUOVO PREMIO TEATRO TRAIANO Traiano”

29/04/2017

ROMA LAZIO

IL BANDO

MODULO

Bando concorso La torre che ride-LOGO

FESTIVAL NAZIONALE TEATRO BRILLANTE

LA TORRE CHE RIDE

Premio "Nando Scarfiotti"

06/05/2017

POTENZA PICENA MARCHE IL BANDO
fabrica di roma logo comune

XI RASSEGNA NAZIONALE DI TEATRO

Città di Fabrica di Roma 2016/2017

30/09/2016

FABRICA DI ROMA LAZIO

logo folli e fita curve picc                                                                    

2002 – INDOVINA CHI UCCIDE A CENA (cena spettacolo con l’assassino) di Pinuccio Bellone SCARICA LOCANDINA
2003 – TALIANSKI KARASCIO’ di Pinuccio Bellone (oltre 50 repliche) SCARICA LOCANDINA
2003 – LA CITTADINA BENSO di Pinuccio Bellone    
2004 – DUCHESSA di Pinuccio Bellone SCARICA LOCANDINA
2004 – QUEL SIGNORE CHE VENNE A PRANZO di Kaufmann e Hart SCARICA LOCANDINA
2005 – UNA STORIA DEL PORTO di Paolo Delpino   SCARICA LOCANDINA
2005 – I.N.R.I. IN VERITA’ VI DICO di Pinuccio Bellone SCARICA LOCANDINA
2006 – MALEFEMMINE di Aldo Nicolaj SCARICA LOCANDINA
2006 – OTTO DONNE di Robert Thomas SCARICA LOCANDINA
2006 – LA SIGNORA E IL FUNZIONARIO di Aldo Nicolaj SCARICA LOCANDINA
2007 – IL BELVEDERE di Aldo Nicolaj  
2007 – L’IMPAREGGIABILE DOLLY di Thornton Wilder SCARICA LOCANDINA
2008 – PRIMA PAGINA di B. Hecht e C. McArthur SCARICA LOCANDINA
2008 – PICCOLI CRIMINI CONIUGALI di Eric Emmanuel Schmitt SCARICA LOCANDINA
2011 – 12. LA PAROLA AI GIURATI di Reginald Rose SCARICA LOCANDINA
2011 - 11.11.11 racconti del mistero Regia Pinuccio Bellone SCARICA LOCANDINA
2012 – LA VERITA’ DELL’ASSASSINO di Marco Santaniello Regia Pinuccio Bellone SCARICA LOCANDINA
2012 – TUT PER ‘NA PASTILIA (in dialetto Piemontese) Regia/adattamento Pinuccio Bellone SCARICA LOCANDINA
2013 – ULTIMA ORA di Lorenzo Corengia Regia Pinuccio Bellone SCARICA LOCANDINA
2013 – IL GABBIANO JONATHAN LINVINGSTON Regia Stefano Sandroni (saggio fine corso ragazzi) SCARICA LOCANDINA
2014 - MOBY GAME di Antonio Martorello Regia Pinuccio Bellone SCARICA LOCANDINA
2014 – NOVECENTO di A.Baricco Regia Stefano Sandroni (saggio fine corso ragazzi) SCARICA LOCANDINA
2015 – LA STANZA DI VERONICA di Ira Lewin Regia Pinuccio Bellone in fase di allestimento
2015 - AMLETO IN SALSA PICCANTE di Aldo Nicolaj in fase di allestimento
2015 – TUT PER ‘NA LASTRA ‘D GIASA di Pinuccio Bellone in fase di allestimento
2015 – NEL NOME DEL PADRE di Luigi Lunari in fase di allestimento

 

folle

2009 - FOLLE D'ORO I edizione SCARICA LOCANDINA
2010 - FOLLE D'ORO II edizione SCARICA LOCANDINA
2011 - FOLLE D'ORO III edizione SCARICA LOCANDINA
2012 - FOLLE D'ORO IV edizione SCARICA LOCANDINA
2013 - FOLLE D'ORO V edizione SCARICA LOCANDINA
2014 - FOLLE D'ORO VI edizione SCARICA LOCANDINA
2015 - FOLLE D'ORO VII edizione  

LOGO FOLLE DARGENTO 72 dpi

2015 - FOLLE D'ARGENTO I edizione SCARICA LOCANDINA

 

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2014 - DIALETTANDO I edizione SCARICA LOCANDINA
2015 - DIALETTANDO II edizione SCARICA LOCANDINA

 

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2008 - FOSSANOIR I edizione SCARICA LOCANDINA
2009 - FOSSANOIR II edizione SCARICA LOCANDINA
2010 - FOSSANOIR III edizione SCARICA LOCANDINA

 LOGO colori

 

2010/11 - LALTROTEATRO rassegna                               SCARICA LOCANDINA

 

stagione 2012-13 LOGO

 

2012/13 - STAGIONE TEATRALE Città di Fossano              SCARICA LOCANDINA

 

 

 

 

I NOSTRI VIDEO                        vai alla sezione

LE NOSTRE LOCANDINE    vai alla sezione

 

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  OLTRE LA STRISCIA di Fabio Pisano 

Regia Pinuccio Bellone

 

NOTE DI REGIA

"Sei colpevole soltanto d'essere innocente”, leggendo il testo di Fabio Pisano mi ha molto colpito questa frase. Cosa vuol dire essere colpevole d'innocenza? Vuol forse dire che l'unica colpa che hanno i due personaggi è quella di non avere colpe? Di essere semplici strumenti, a volte offensivi, di un qualcosa che loro non hanno potuto decidere e sul quale non sono riusciti ad intervenire? La storia, purtroppo, soprattutto quella recente, è piena di colpevoli d'innocenza, persone che, loro malgrado, non sono riuscite a star fuori dagli eventi o a rientrare perché andati “oltre la striscia”.

Preparare questo spettacolo con Stefano e Lorenzo è stato un privilegio per la loro bravura, la loro dedizione e la volontà con la quale hanno voluto prima capire e poi agire per rendere efficaci le figure dei due personaggi.

Gli effetti sonori che avrete modo di udire sono i veri e propri “rumori” dell'intifada quelli che, quasi quotidianamente, hanno modo di udire le persone che vivono “nella striscia” e che cercano un modo qualunque per uscirne, per andare “oltre” anche se sanno perfettamente che, una volta usciti, non sarà facile rientrare … perché “la striscia” è dentro ognuno di noi ed una volta subite le scelte fatte da altri non si può tornare indietro.

 

NOTE DELL'AUTORE

Akram e Rinan, due uomini. Akram è un medico rimasto in Palestina per poter curare la propria gente. Rinan, invece, sperando in una vita migliore, abbandona giovanissimo la sua terra d'origine per andare oltre la striscia di Gaza e raggiungere Israele.

Akram e Rinan, entrambi alla resa dei conti, rappresentano la verità e la paura, concetti così prossimi che possono addirittura fondersi e sovvertire ogni ordine.

“Oltre la striscia” è una guerra nella guerra, nella guerra. I due personaggi diventano man mano al contempo sequestrati e sequestratori, vittime e carnefici di scelte obbligate, in guerre obbligate.

Un percorso lungo un confronto nel quale entrambi saranno colpevoli e che li porterà a raggiungere la consapevolezza che… una volta finiti “Oltre la Striscia”, non si può più tornare indietro.

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 NEL NOME DEL PADRE di Luigi LUnari 

Regia Stefano Sandroni

Una donna ed un uomo si trovano in un luogo misterioso, che presto si rivela come una sorta di purgatorio, dove essi devono liberarsi dai loro drammatici ricordi per approdare ad una meritata pace eterna. Rosemary e Aldo provengono dai poli opposti della nostra società: sono figli di due importanti uomini politici, storicamente esistiti, di contrapposte posizioni ideologiche. Lei è figlia di un uomo potentissimo, un vero e proprio protagonista del mondo del potere e del danaro, lui è il figlio di un povero rivoluzionario, per lungo tempo esule dalla sua patria, che lotta per sconfiggere quel mondo ed imporre una nuova eguaglianza tra gli uomini. Diciamo pure “una capitalista” e “un comunista”. Entrambi i figli hanno pagato un durissimo prezzo alla personalità e alle ambizioni – pur così diverse – dei loro padri, dai quali sono rimasti irrimediabilmente schiacciati. Il dramma si sviluppa intorno al serrato dialogo liberatorio di questi due personaggi, nel luogo dell’anima non ben precisato dove s’incontrano, quasi una sala d’attesa verso un ipotetico aldilà.

NEL NOME DEL PADRE, scritto da Luigi Lunari nel 1997. 

Il germe primo di "Nel nome del Padre" risale al dicembre del 1993, quando mi imbatto in una pagina del "Giornale", allora di Montanelli, nella quale, sotto il titolo di "Un giallo lungo trent'anni" si annuncia che è stato "Ritrovato in una casa di cura di Modena un certo "Aldo" dal carattere contorto e difficile, con tratti schizofrenici e autistici, insuperabilmente solo, che confessa di non ricordare di essere mai stato bambino, e che chiede, al giornalista che lo incontra, com'era suo padre... Non so perché: ho ritagliato quell'articolo e l'ho messo in una cartelletta rossa, e lì l'ho lasciato assieme a molte altre cose. Poi, molti mesi dopo, in un numero del" Sundey Times" di Londra mi ha colpito un trafiletto a metà pagina, in cui si accennava alla sorte di "Rosemary", ricoverata in una lussuosa casa di cura, dopo essere stata lobotomizzata , per volontà e decisione di suo padre che ne sentiva imbarazzante la presenza. Lei, Rosemary, che a suo padre scriveva parole lancinanti, quasi scusandosi di essere diversa, operata al cervello ed "eliminata" a ventun anni, nel 1941, sopravvivrà a tutti, per spegnersi — per quel poco che aveva da spegnere — nell'anno di grazia 2005 mentre Aldo morirà, ancora degente in quella clinica modenese, nel 2011. Ancora una volta non so perché: ma ho ritagliato anche quel trafiletto e l'ho messo nella stessa cartella di cui sopra. Poi, in quella cartelletta, o più verosimilmente nel cervello del sottoscritto, i due ritagli si sono accostati, si sono fusi insieme come per un fenomeno stereochimico, e Aldo e Rosemary si sono incontrati ed hanno cominciato a dialogare e a confrontarsi. Dopo una gestazione insolitamente breve per le mie abitudini nasce "Nel nome del Padre".... Ma qui il sipario si apre e l'Autore si tace: "Nel nome del padre" deve parlare da sé.

Luigi Lunari

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  LA STANZA DI VERONICA di Ira Levin  

Regia Pinuccio Bellone

Susan, una giovane ragazza statunitense  viene avvicinata al ristorante, mentre è in compagnia del giovane Larry, da due anziani signori John e Maureen, che le raccontano la storia di Veronica, ragazza morta di tisi anni addietro e figlia dei loro datori di lavoro, alla quale Susan assomiglia in modo straordinario. Le propongono e  di  impersonare Veronica per una sera per cercare di  dare un po’ di conforto alla sorella maggiore Cecilia (Cissie) malata di cancro e prossima alla morte.

Susan è dubbiosa, non sa se accettare o meno, non sa se credere alle motivazioni dei due anziani o se la loro proposta nasconda qualcosa di poco chiaro.

LA STANZA DI VERONICA, scritto da Ira Levin nel 1974, è ambientato tra le pareti di una ricca casa borghese ed ha un testo teatrale sostenuto dalla rassicurante presenza di personaggi insospettabili che sviluppano un perfetto meccanismo che conduce lo spettatore verso una suspence crescente fino al colpo di scena finale dove il racconto si avvolge  su se stesso in una circolarità delirante.

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     LA  CORTE IN CORTI  

Regia: Pinuccio Bellone - Stefano Sandroni - Lino Grasso 

Per festeggiare i 15 anni di attività i nostri folli hanno preparato 20 corti teatrali da 10 minuti circa ciascuno. 

Alcuni testi sono originali, scritti da nostri "folli": Maddalena Giraudo, Lino Grasso o da amici fossanesi: Costanza Portesani e Marianna Racca.

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  TUT PER 'NA LASTRA ED GIASSA di Pinuccio Bellone e Lino Grasso  

Regia Pinuccio Bellone

 

Fossano 1949.

Il notissimo personaggio radiofonico, critico e conferenziere Orso Maria LATOBIANCO durante uno dei suoi tour in Provincia e precisamente a Fossano, è vittima di una rovinosa caduta su una lastra di ghiaccio che gli procura una dolorosissima frattura alla gamba. Rifiutandosi di essere ricoverato in ospedale viene assistito in casa dei Signori Ernesto e Margherita STAGLIENO. La sua forzata permanenza in quella dimora finirà per creare scompiglio nel tranquillo menage quotidiano della famiglia. Le continue visite di fattorini e portalettere impegnati a consegnare pacchi e regali al famoso ospite unitamente ad un esercito di amici e personaggi strani che vengono a trovare il “povero” invalido finiranno col creare un trambusto frenetico .

 

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   TANGO di Francesca Zanni   

Regia Pinuccio Bellone

"Avete mai ballato il tango? Avete mai provato? Ballare il tango è una cosa che non si può spiegare con le parole, bisogna sentirlo dentro. Un bravo ballerino può far ballare anche chi non ha mai studiato un passo in vita sua. Perchè l'importante non è la tecnica, è il cuore"

In un ambiente unico (che poi scopriremo rappresentare due luoghi diversi) un uomo e una donna raccontano la loro storia parlando direttamente al pubblico. L’uomo e la donna non parlano mai tra di loro, ma i loro monologhi si intrecciano e il loro racconto a volte sembra combaciare: si capisce che le loro vite scorrono parallele e stranamente incrociate, ma fino all’ultimo non sarà svelato qual’è il nodo che li unisce. I due personaggi appartengono a due periodi storici diversi, ma stanno raccontando la stessa storia. Solo nel finale si guarderanno finalmente negli occhi e si “parleranno” per la prima volta, ballando insieme un simbolico tango.

Il rapporto diretto con il pubblico è di fondamentale importanza: c’è nella scrittura un continuo passaggio dal racconto del passato al racconto del presente e la presenza di un interlocutore, anche se muto (il pubblico, appunto), rende possibili questi salti temporali, evitando che il testo diventi troppo “letterario”. E’ come quando si racconta ad un amico qualcosa che ci è successo: non si bada molto all’esposizione esatta degli avvenimenti: si torna indietro nel tempo con la memoria e poi si va avanti e poi ancora indietro, fino a che alla fine tutte le tessere del puzzle combaciano perfettamente e chi sta ascoltando ha una visione completa dei fatti.
Non ho voluto. di proposito. creare una scena complessa. così che lo spettacolo potesse essere rappresentato anche in spazi non prettamente teatrali, o in teatri piccoli, non tradizionali (senza palcoscenico o con il palcoscenico a livello del pubblico). Pochissimi elementi caratterizzano i due ambienti. Mi sembrava più interessante lavorare proprio sul concetto di “racconto”, privilegiando questo aspetto alla ricerca estetica.
E’ una storia che poteva capitare a chiunque di noi, se fossimo nati e cresciuti in quell’epoca, in quel paese, in quel regime dittatoriale.
E chiunque di noi avrebbe potuto raccontarla.


Francesca Zanni

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   AMLETO IN SALSA PICCANTE di Aldo Nicolaj  

 

Regia Stefano Sandroni

 

La tragedia di Amleto vista, con gli occhi della servitù, dalla cucina del castello di Elsinore. 

       Una sapiente ed esilarante riscrittura in chiave comico-grottesca del capolavoro shakespeariano.
       Il cuoco Froggy, che mal sopporta l’ingiusta accusa di Amleto di essere l’artefice della morte del padre, è l'origine e la molla di             tutta la sanguinosa vicenda.
       Inconfondibile scrittura del "nostro" Aldo Nicolaj che, con arguzia e inconfondibile ironia, in un crescendo di equivoci e situazioni           comiche, regala al pubblico risate e colpi di scena.  

Note di Regia
Abbiamo cercato di trasmettere non solo l'esilarante comicità di Aldo Nicolaj, ma anche la leggerezza con cui i protagonisti, il cuoco Froggy e la moglie Cathy, affrontano le forti emozioni e drammi che i personaggi dell'opera originale portano sulla scena. La recitazione è volutamente sopra le righe, con lo scopo  di prendere un po' meno sul serio i vari personaggi shakespeariani: Amleto, Laerte, Orazio, Ofelia, Gertrude e nel contempo sottolineare il forte potere che la risata può avere nella vita di tutti i giorni, dove, a volte, è importante prendere un po' meno sul serio quelli che ci sembrano dei drammi, cercando di riderci su!

 

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   PICCOLI CRIMINI CONIUGALI di E.E. Schmitt  

Regia Marina Morra 

Gilles e Lisa, una coppia come tante. Da ormai quindici anni si trovano a vivere un apparentemente tranquillo menage familiare.
Un piccolo incidente domestico in cui Gilles, pur mantenendo intatte le proprie facoltà intellettuali, perde completamente la memoria, diventa la causa scatenante di un sottile e distruttivo gioco al massacro.
I tentativi di Lisa di aiutare il compagno a riappropriarsi della sua identità e del loro vissuto comune diventano un percorso bizzarro, divertente e doloroso, che conferma il sospetto di molti: anche la coppia più affiatata spesso è composta da due estranei. Gilles e Lisa avranno un bel da fare per cancellare l’immagine di sé che ciascuno ha dell’altro, percorso che passerà attraverso rivelazioni sorprendenti, scoperte sospettate, ma sempre taciute, rancori, gelosie, fraintendimenti mai chiariti, in una lotta senza esclusioni di colpi.
“Quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, domandiamoci chi dei due sarà per primo l'assassino.” 

Note dell'Autore
«PICCOLI CRIMINI CONIUGALI ha avuto un'adesione violenta da parte del pubblico. All'uscita del teatro le coppie reagivano diversamente a seconda dell'età. I ventenni mi dicevano: “SEI CRUDELE”; i quarantenni: “CHE REALISMO”; i sessantenni : “CHE TENEREZZA”. Avevano tutti ragione: a 20 anni si vorrebbe che l'amore fosse semplice, a 40 anni si scopre che è complicato, a 60 sappiamo che è bello proprio perché è complicato». 

 

 

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   DUCHESSA. FRAMMENTI DI UN ENIGMA di Pinuccio Bellone e Laura Novellini           

 Regia Pinuccio Bellone

 "Abbiamo cercato di capire, al di là delle vicende storiche, quale potesse essere lo stato d'animo di una donna abbandonata a se stessa nel 1500 e quale ruolo giocarono le persone che ebbero a sfiorare la sua esistenza. Ne abbiamo tratto un lavoro che cerca, attraverso la musica, le luci ed i dialoghi scarni, di tracciarne un profilo intimo, doloroso, nudo. Un omaggio ad un personaggio affascinante e poco conosciuto che, per diversi anni, ha toccato la storia della nostra città...seppur in modo triste e tragico, la DUCHESSA BONA DI SAVOIA". 

Duchessa Bona di Savoia  (Avigliana 1449 – Fossano 1503) 

Bona di Savoia, nobile di casata, trascorse la propria infanzia nel castello di Amboise alla corte del Re di Francia, di cui era cognata. Per ragioni di alleanze e di equilibri politici sposò per procura, nel 1468,  il Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza. A Milano venne a contatto con un mondo incantato che presto la conquistò. Amò con dedizione, come si conveniva ad una nobildonna del suo tempo, quel suo sposo di forte carattere e fu madre esemplare ed amorevole. Il giorno in cui i congiurati  le assassinarono il marito, nel 1476,  fu per lei un lutto disperante. Presagendo sventure e consapevole del pericolo rappresentato dai cognati per la successione al ducato, insieme al fidato consigliere Cicco Simonetta, prese misure difensive per scongiurare il peggio. Tanto fu determinata e forte a difendere il diritto alla successione del suo primogenito Gian Galeazzo, ancora bambino, quanto fu  fragile e ingenua nel lasciarsi incantare ed adulare dal cognato Ludovico il Moro.  Subì l'affronto di oscure accuse, le fu sottratto il figlio, fu allontanata e segregata, minacciata, guardata a vista, esautorata di ogni potere. Avvilita e sdegnata rinunciò alla tutela del figlio e lasciò Milano. Non trovò più pace. Pianse il figlio prediletto morto precocemente, sospettando fortemente l'avvelenamento da parte di emissari del Moro. Non poté  mai  riabbracciare quel suo figlio adorato, non conobbe la nipotina primogenita che morì piccolissima, né altri della propria discendenza. Nella tenuta di Fossano trascorse gli ultimi tre anni di vita, costretta a mendicare aiuti economici presso il nipote Filiberto di Savoia. Dimenticata e sola, si spense nell'indifferenza il 23 novembre 1503. Il mondo in cui era vissuta l'aveva cancellata da tempo e solo due miseri ceri illuminavano la sua semplice bara. Le cronache dell'epoca narrano che il ponte del castello, al passaggio del feretro, cedette ed il corpo della Duchessa caduto nel fossato non fu mai ritrovato. Ancora oggi si narra che il suo fantasma vaghi per le stanze del castello in cerca della tanto agognata pace. 

 

 

 

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   ULTIMA ORA di Lorenzo Corengia                                  

 Regia Pinuccio Bellone

È la storia di un condannato a morte. Harry ad un'ora dalla sua esecuzione, che avverrà tramite sedia elettrica, viene lasciato da solo. Riflessioni ad alta voce, deliri e ricordi accompagnano gli ultimi attimi di una vita che dovrà cessare per mano dell'uomo, della società. Colpevole o meno, lo si scoprirà solo alla fine, ma non ha molta importanza. Si cerca di entrare nella psicologia di una persona che conosce con estrema precisione l'ora della sua morte. Un viaggio di un'ora, senza ritorno, ad un ritmo incessante che terrà lo spettatore con il fiato sospeso fino all'ultimo e che saprà provocare forti e contrapposte emozioni.

NOTE DELL'AUTORE

Un giorno ho aperto un libro; il libro conteneva la lista completa dei condannati a morte degli ultimi trent'anni negli Stati Uniti d'America; dalla lista ho preso un nome e da questo nome ho scritto una storia. La storia dura un'ora, l'ultima ora di un condannato a morte che conosce con estrema precisione la sua fine. Un viaggio di sola andata che traspira di ricordi e affetti: ultimo appiglio, credo, alla bellezza della vita. 
Innocente o colpevole? Colpevole o innocente? Più la storia prendeva forma, più la domanda diventava scomoda, per me e per il mio personaggio, da cui dipendevo totalmente; la ricerca di una risposta era diventata per me un'ossessione e in quell'ora dovevo averla. Ora, la storia è scritta, una risposta l'ho avuta, ma tante ancora tante domande sono costretto a pormi. 

 

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   TUT PER 'NA PASTILIA                                   

 Regia e adattamento Pinuccio Bellone

LA STORIA 

Per scommessa un dottore fa provare ad un suo amico e collega, felicemente e fedelmente sposato, una sua invenzione, “le pillole d'Ercole”  che fanno sorgere, in chi le prende,  una pulsione ed un eccitamento irrefrenabile. Le pillole saranno la causa delle “disgrazie” del protagonista che si ritroverà, suo malgrado e con la complicità dell'amico dottore, ad affrontare tutta una serie di situazioni poco piacevoli ed a confrontarsi con un gruppo di personaggi che incontrerà durante i tentativi di risolvere il pasticcio. La storia è dunque centrata sui tentativi maldestri, dei due amici dottori, di uscire da questa situazione imbarazzante, con un intreccio di situazioni nate da fraintendimenti ed incomprensioni che si scioglieranno solo nel finale.

NOTE DI REGIA

Mi sono divertito da matti!!! Basterebbero queste poche parole per descrivere ciò che il regista ha provato nell'allestimento dello spettacolo. Divertito a tal punto che durante le prove era difficile restare serio e mantenere “quell'aria severa” che chi dirige deve, necessariamente, avere. Gli attori, alcuni dei quali alla loro prima prova in palcoscenico, sono stati diligenti, precisi e volonterosi ed hanno capito da subito che, il loro scopo, era “divertirsi per far divertire”. Sono contento perché ci sono davvero riusciti e ne avrete prova concreta tra poco quando si aprirà il sipario.  

 

 

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   MOBY GAME di A.Martorello                    

Regia Pinuccio Bellone 

MOBY GAME è liberamente tratto dall'opera “Moby Dick” di Herman Melville in cui Ismael (alter ego dell’autore), sopravvissuto al naufragio della baleniera Pequod, narra le vicende del Capitano Ahab e del suo equipaggio a bordo della nave, a  caccia di capodogli e balene, in particolare dell' enorme balena bianca  Moby Dick.

Nella trasposizione di Antonio Martorello il protagonista Ismael, dopo il naufragio della Pequod e la morte di Ahab con tutto il suo equipaggio, cede i diritti del suo scritto alla “Texas Instruments” che li utilizza per produrre un videogioco intitolato appunto MOBY GAME.

Il capitano AHAB, irascibile e scontroso come sempre, verrà riportato in vita ogni qualvolta un giocatore inserirà una moneta nel video game, avendo così la possibilità di raggiungere lo scopo della sua vita: uccidere Moby Dick, la balena bianca. Ma dovrà fare i conti con la nuova realtà “virtuale” che gli è stata cucita addosso e che ha radicalmente trasformato i componenti del suo fidato equipaggio e dovrà, necessariamente, adeguarsi al gioco che Ismael, il giocatore, deciderà per lui. 

 

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   TALIANSKI KARASCIO' ... ITALIANI BRAVA GENTE di Pinuccio Bellone         

 Regia Pinuccio Bellone 

Talianski Karasciò”, italiani buoni, italiani tutto bene. Così la popolazione russa degli anni 1942-43 identificava gli alpini delle divisioni Cuneense, Tridentina e Julia che furono inviati a combattere al fronte della steppa lungo il fiume Don.

La compagnia teatrale La Corte dei folli di Fossano (CN) ha fatto propria questa espressione dei poveri contadini delle isbe ideando uno spettacolo che porta tale nome. Il punto di partenza narrativo sono gli scritti di Mario Rigoni Stern, Giulio Bedeschi e Silvio Bertoldi riadattati per le esigenze di scena.
“Talianski karasciò, niemetzi niet karasciò”… “Gli italiani sono buoni i tedeschi no”. È un modo di dire diffuso tra i russi del secolo passato. Lo spettacolo racconta in particolare degli alpini della Cuneense che partirono dalle nostre vallate, da Fossano, Sant'Albano Stura, Mondovì, Cuneo. Una voce narrante fa da filo conduttore e ripercorre la vicenda attraverso la corrispondenza epistolare tra tre alpini al fronte e le rispettive famiglie, lettere semplici e toccanti che rendono molto viva la drammaticità del momento. In chiusura l'incontro intenso e profondamente umano di una contadina russa, Irina, con il soldato ritrovato morente su una delle tante slitte utilizzate dalle divisioni per trasportare i numerosi feriti. 

 A rendere ancora più viva la forza evocativa dello spettacolo sarà la musica dal vivo; le canzoni tipiche della tradizione alpina si alterneranno alle canzonette dell'epoca tra cui “Mille lire al mese”, “Ma l'amore no” e “Il pinguino innamorato”. 

"Talianski Karasciò" è stato anche richiesto da numerose scuole elementari, medie e superiori, utilizzato a scopo didattico per raccontare alle nuove generazioni una pagina della storia del nostro Paese. 

 
 CANTASTORIE locandina  

   I CANTASTORIE                       

 Regia e adattamento Lino Grasso

Spettacolo canoro, liberamente tratto da "C'è chi vole e chi non pole, grassie l'istesso"di Gipo FARASSINO

 

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   NOVECENTO di A.Baricco                        

 Regia Stefano Sandroni 

Anche quest'anno “La Corte Dei Folletti” conclude il suo percorso di crescita attraverso il teatro, regalandoci tutto quello che i ragazzi hanno imparato in sette mesi di intenso e duro lavoro. Lo scorso anno erano 8 “gabbiani”. Questa volta saranno 14 giovani che ci racconteranno una storia, e più precisamente sarà la storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Ormai questo nome risuona nelle menti dei nostri ragazzi come il nome di un amico che insieme abbiamo imparato a conoscere e ad amare. La cosa che più ci ha affascinati di questo personaggio è stata la sua forte personalità che lo porta ad avere una sua particolare visione del mondo, dove ognuno cerca la propria dimensione per essere felice. Ci racconteranno la storia di Novecento nell'unico modo a loro congeniale: INSIEME. Saranno sempre tutti in scena senza mai lasciarsi un momento. Perché? Beh, perché non riusciamo più a staccarli! Il gruppo che si è creato è qualcosa di straordinario che si alimenta con la fiducia e l'affetto che lega tutti i suoi membri senza alcuna eccezione.  

Questo lavoro ha messo a dura prova la pazienza, la costanza, la disciplina e la tenacia dei nostri folletti, ma loro ne sono usciti vincitori sotto tutti i punti di vista. Tirando le fila di un anno di lavoro, tutta la Corte dei Folli non può che essere soddisfatta e orgogliosa dei suoi “folletti”. Spero quindi apprezzerete questo nostro lavoro, nato dalla volontà di quattordici giovani ragazzi e ragazze, di esprimere quello che hanno dentro e di dimostrare, prima di tutto a loro stessi, quanto essi siano speciali. 
A nome mio e di tutti i “folletti”, vogliamo ringraziare tutto lo staff della Corte dei Folli, i genitori dei ragazzi e tutti coloro che ci hanno sostenuto in questa nostra splendida avventura. GRAZIE! 

 
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   IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON di Richard Bach  

Regia Stefano Sandroni 

E dopo 8 mesi di duro lavoro...eccoci! Siamo alla fine! Come prima esperienza della “Corte dei Folletti”, il progetto non poteva chiedere elementi migliori: tenaci, disciplinati, pieni di passione e di energie che non aspettavano altro che essere buttate fuori e riversate su di un palcoscenico. “La Corte dei Folletti” è un progetto nato dall'idea di creare uno spazio per i giovani, in cui essi potessero sperimentare l'esperienza del teatro, non solo come costruzione e messa in scena di uno spettacolo, ma soprattutto come momento formativo di crescita personale.
Ed è proprio su questo concetto di crescita che lo scrittore Richard Bach fa ruotare l'intera vicenda del gabbiano Jonathan. Come lui i nostri ragazzi hanno lavorato sodo per oltrepassare i propri limiti e per dimostrarci che la passione, l'impegno e la disciplina, se applicati con tenacia e costanza, possono davvero farci volare alto, compiendo le imprese più straordinarie. Ringrazio tutti i folletti e tutto lo staff della Corte dei Folli che ancora una volta mi hanno reso fiero di essere un “Folle”.

 

 

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   LA VERITA' DELL'ASSASSINO  di Marco Santaniello         

Regia Pinuccio Bellone

Il cadavere di Adolfo Fuentes è stato ritrovato in un vicolo del centro storico di Roma. L'indagine viene assegnata ad un giovane Commissario di Polizia, Vittorio Pacelli, che interroga in Commissariato i vari testimoni. Chi era Adolfo Fuentes? Perché è stato assassinato? Il commissario Pacelli, coadiuvato dall'Agente Lucenti, cerca di dipanare la matassa e di stabilire LA VERITA'…. Ci riuscirà, alla fine di una notte di indagini e di interrogatori, scoprendo che, al di là della verità oggettiva, ne esiste un'altra, altrettanto significativa e reale… LA VERITA' DELL'ASSASSINO!

NOTE DI REGIA

“Adattamento teatrale dell'omonimo racconto col quale Marco SANTANIELLO ha partecipato alla XIV° Edizione del Premio Letterario “FOSSANO IN GIALLO”, risultando tra i quattro finalisti. Una storia avvincente, cruda, che riporta il pubblico a vicende che affondano le loro radici nella nostra storia “dell'altro ieri”. Gli attori de “la corte dei folli” si sono dovuti cimentare, con bravura e professionalità, con le varie sfaccettature psicologiche con le quali l'autore ha sapientemente “colorato” i personaggi che animano questo intrigo romano. A voi giudicare se il lavoro svolto risulta efficace tanto quanto lo è il racconto.” 

 

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  11.11.11. PERCORSI "noir" nel Castello degli Acaja            

Regia Pinuccio Bellone

 

Percorso "noir"  all'interno del Castello degli Acaja di Fossano (CN), illuminati solo da torce. I racconti del terrore (Guy de Maupassant, Edgar Allan Poe, ecc.) presentati dai nostri "folli".

 

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  12. LA PAROLA AI GIURATI (Twelve Angry Men)  di Reginald Rose           

Regia Pinuccio Bellone

Agosto 1954. New York, tribunale. Le dodici persone arrabbiate sono i 12 giurati componenti la giuria popolare che si ritira in camera di consiglio, in un caldissimo pomeriggio di metà agosto, per emettere un verdetto in un processo nei confronti di un ragazzo di 18 anni accusato di parricidio. In accordo con la legislazione americana (ora come allora), il verdetto (di colpevolezza o innocenza che sia) deve essere espresso all'unanimità. Un verdetto non unanime porta alla ripetizione del processo. Il processo pare non lasciare adito al dubbio; alcune testimonianze inchiodano il ragazzo alle sue responsabilità che paiono, da subito, chiare e definitive. I giurati pensano di sbrigare la faccenda in poco tempo emettendo un giudizio di colpevolezza che condannerà il ragazzo alla pena capitale.

La vicenda però si complica da subito, quando uno dei Giurati, non convinto sulla colpevolezza dell'imputato, solleva dei dubbi sulle testimonianze e su come è stata impostata la difesa d'ufficio. Con una finezza psicologica pari alla sagacia dialettica, cerca con tenacia di convincere gli altri 11 a riesaminare il caso, smantellando la superficialità e i pregiudizi dei suoi colleghi nel nome di “un ragionevole dubbio”.

Tra i 12 inizia un dibattito serrato, a volte violento, che li tratterrà più di quanto pensavano nella "fornace" della camera di consiglio, fino all'epilogo con sorpresa.

Il copione sfrutta ottimamente molti elementi importanti: le testimonianze, incredibilmente contrastanti, rievocate e interpretate da ogni giurato; il rapporto fra un membro e l'altro della giuria in un caso di vita o di morte; il tipo emotivo di ogni singolo giurato; alcuni problemi pratici come il caldo, l'orario e la scomodità della stanza.

La battaglia dialettica tra dodici persone chiuse in una stanza è metafora della nostra società con tutte le sue contraddizioni, le sue discriminazioni, le sue paure, le sue violenze.

 

 

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   PRIMA PAGINA di  di Ben Hecht e Charles McArthur        

Regia Pinuccio Bellone

 Lo spettacolo

Tribunale di Chicago 1929. I giornalisti aspettano l'esecuzione dell'anarco-marxista Earl Williams, condannato con la falsa accusa di omicidio. Il reporter Hildy Johnson, che ha deciso di sposarsi e lasciare la vita del cronista per quella del pubblicitario, resiste al suo cinico direttore che tenta di trattenerlo. Ma il condannato fugge e casca in braccio proprio a Johnson...

NOTE DI REGIA
Tutta costruita su battute fulminanti e ritmi vorticosi, "Prima Pagina" mette in risalto il rapporto tra il mondo dei cronisti, il loro direttore e la legge, riassumendo pregi e difetti di una categoria che non appartiene soltanto ad una classe sociale americana, ma a tutto il mondo dell'informazione.
La commedia, ricca di gag e di situazioni comiche, è anche una coraggiosa denuncia sui limiti del diritto di cronaca e sull'assurdità della pena di morte. In sintesi questo è lo spirito che anima “Prima pagina” di Ben Hecht e Charles Mac Arthur, già consacrata al successo da tre pellicole cinematografiche tra cui il film omonimo firmato da Billy Wilder con Jack Lemmon e Walter Matthau. Due personaggi così ricchi di furbizia e simpatia da restare a lungo nel cuore della gente.
La forza dell'impianto sta proprio nella lucida alternanza di situazioni assolutamente comiche e imprevedibili, con visioni ferocemente realistiche di una stampa connivente e di un politico subdolo che non esita a sacrificare la vita di un uomo alla sua sete di potere. Per contrappunto non è difficile rilevare una calda partecipazione, da parte degli autori, al dramma del condannato, crudelmente braccato dai giornalisti ansiosi di notizie e dagli uomini della legge, non tanto preoccupati del rispetto di questa, quanto dalla salvaguardia dei propri interessi.
Questa spietata e movimentata caccia all'uomo, condotta non in nome di un ideale di giustizia ma per pura e semplice soddisfazione di bassi e meschini interessi, dona, all'atteggiamento dei protagonisti ed alla commedia, un carattere di grottesca sproporzione in cui, al disopra della risata, affiora un gelido, tremendo giudizio. 

 

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     L'IMPAREGGIABILE DOLLY di Thornton Wilder        

Regia Pinuccio Bellone e Giovanni Mellano

 La piccola cittadina di Yonkers e la metropoli di New York fanno da sfondo alle vicende del nostro spettacolo.

Dolly Levy, infaticabile e vulcanica “mediatrice d'affari”, sempre pronta a risolvere i problemi dei suoi assistiti, ha l'incarico di trovare la moglie ideale al vedovo, ricco e scorbutico commerciante Orazio Vandergelder. Riuscirà nel suo intento o per la prima volta dovrà diventare cliente di se stessa e soddisfare le sue esigenze ancor prima di quelle di Orazio? Per far questo dovrà necessariamente intrecciare le vicende degli altri protagonisti della storia in un'incalzante sequenza di situazioni divertenti e paradossali.
Questo nostro lavoro trae ispirazione dalla commedia “The Matchmaker” di T. Wilder e dalla sua rielaborazione nel famosissimo musical “Hello Dolly” interpretato da Barbra Streisand e Walter Matthau.

 
Il belvedere        IL BELVEDERE di Aldo Nicolaj     

Regia Pinuccio Bellone

Un uomo cerca di bloccare una donna che vuole gettarsi dal belvedere. Nel tentativo di farla ragionare cade nella sua rete e inizierà a vedere la propria vita in toni cupi, fino a scegliere volontariamente il suicidio.

 
Nicolaj La signora e20 picc      LA SIGNORA E IL FUNZIONARIO di Aldo Nicolaj     

Regia Pinuccio Bellone

Un funzionario trova nel suo ufficio una misteriosa signora che gli annuncia un’imminente rivoluzione. Dopo scene di paura e di minaccia, la signora confesserà che per vincere la solitudine si diverte a spaventare i funzionari.

 

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    OTTO DONNE di Robert Thomas           

Regia Pinuccio Bellone

L’AMBIENTE
Costumi vivaci per un ambiente “noir”, tetro quanto basta, con gli armadi a simboleggiare i contenitori delle paure delle protagoniste, veri scheletri inconfessabili, almeno apertamente, quando tutto procede bene. La loro casa è una gabbia per la loro personalità ed una lancia appuntita trafigge la porta del rifugio dell'unico maschio presente…come un presagio...volto a cambiare per sempre la loro esistenza.

LA TRAMA
E' inverno e in un'isolata casa della campagna francese il quieto vivere e la composta armonia di una famiglia, a ridosso delle festività natalizie, vengono travolti da uno sconcertante delitto. Il capofamiglia, MARCEL, viene assassinato. Chi è la colpevole tra le otto donne di casa?...MAMY, la suocera dal passato misterioso o GABY, la moglie, odiosamente borghese?... PIERRETTE, la sensualmente ambigua sorella del morto o AUGUSTINE, la cognata zitella, acida ed insoddisfatta?... CATHERINE la figlia più giovane, impenitente e dispettosa o SUZANNE, la figlia maggiore dall'apparenza candida ed ingenua?... LOUISE, la nuova cameriera, fascinosamente perversa o CHANEL, la governante depositaria dei segreti di famiglia?
L'assassino le ha isolate…chi dice la verità e chi mente?...Il cerchio si chiude poco a poco tra emozioni, sospetti e colpi di scena per una commedia vivace, arguta ed intrisa di enigmi…dove tutto non è assolutamente ciò che sembra in realtà!

NOTE DI REGIA
Una commedia, un giallo, un omicidio, un viaggio nell'universo femminile e nelle sue mille sfaccettature tra paradossi, vendette, lacrime e confessioni inconfessabili, un confronto tra un maschio invisibile, ma sempre presente e la personalità sconvolgente delle otto protagoniste. Si sono misurate con questo le otto donne della Corte dei Folli e durante i lunghi mesi di prove hanno affrontato le loro paure, le mie ire, le pagine di un copione difficile da realizzare, ma hanno saputo toccare, con bravura e tenacia, la vasta gamma di sfumature e di caratteri che possiede “l'altra metà del cielo”…qualcosa di tremendamente difficile da comprendere per noi uomini. Ciò che vedrete stasera…riso e pianto, sospetti ed amicizia, attacchi d'ira e di cuore, follia e raziocinio, malignità ed amore, malizia ed inganno…deve farci capire che nessuno di noi può essere “ingabbiato in un carattere”…perché siamo diversi nel bene e nel male…e quando qualcosa ci accade, qualcosa di strano o inaspettato, magari un omicidio, quel che si ha nell'animo è giusto gridarlo, urlare il proprio credo, cantare la propria personalità. Queste “mie” splendide otto “assassine” lo hanno fatto in modo superbo e per me è stato un privilegio dirigerle. 

 

corto circ

 

 

 

    MA-LE-FEMMINE di Aldo Nicolaj          

Regia Pinuccio Bellone 

“Il telegramma”  con Stefania GIUBERGIA / Cristina VIGLIETTA

“L’autografo” con Cristina RIVOIR

“Corto circuito” con Barbara MORRA

“Sale e tabacchi” con Marina MORRA

“Il Belvedere” con Annalisa Delpiano e Walter Lamberti

IL BELVEDERE Un uomo cerca di bloccare una donna che vuole gettarsi dal belvedere. Nel tentativo di farla ragionare cade nella sua rete e inizierà a vedere la propria vita in toni cupi, fino a scegliere volontariamente il suicidio.

IL TELEGRAMMA - Laura Rossi, attrice squattrinata e in cerca di collocazione da più di un anno,  alle prese con attese, ansie e frustrazioni mai come oggi così legate a questo mestiere. Un monologo frizzante, scoppiettante e dal ritmo serrato che vede come protagonista un’attrice che ha davanti a sé l’occasione professionale attesa da una vita, girare un film in Francia con un cast internazionale d’eccezione. A separarla dalla realizzazione di questo sogno potrebbe essere solamente l’arrivo di un nefasto telegramma che, a solo un paio d’ore dal volo aereo che dovrebbe condurla alle pendici della Tour Eiffel, potrebbe avvisarla del rifiuto del regista di investirla del ruolo di co-protagonista. Arriverà la terribile missiva? Oppure si coronerà il sogno di questa ambiziosa e strampalata attrice? “Il telegramma” offre uno scrigno di ironia, sagace umorismo e coinvolgente pathos che chiudono la serata col sorriso sulle labbra di ogni singolo spettatore. 

 
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   INRI ... IN VERITA' VI DICO di Pinuccio Bellone     

Regia Pinuccio Bellone 

Pilato aveva scritto anche un cartello e l'aveva posto sopra la croce.
Vi era scritto: “Gesù il Nazareno, il re dei Giudei”.
Molti Giudei lessero questo cartello, perché il luogo dove fu crocefisso Gesù era vicino alla città ed era scritto in latino, ebraico ed in greco.
I sacerdoti capi dei Giudei dissero allora a Pilato:
“Non lasciare scritto il re dei Giudei, ma scrivi , costui disse sono il re dei Giudei”.
Rispose Pilato; ” Ciò che ho scritto, ho scritto”.
Vangelo secondo Giovanni, 19 (19-22)

Una semplice scritta, incisa sopra un pezzo di legno inchiodato ad una croce, ci ha dato lo spunto per presentare, in forma insolita, le vicende delle ultime ore terrene del Cristo. Abbiamo voluto dar voce anche a chi, nei quattro Vangeli, voce non ha. Per comprendere, noi per primi, quali potessero essere i sentimenti di chi visse, ai margini del racconto evangelico, ma con presenza viva ed importante, questa storia immortale.
Il demonio che guida i pensieri di Giuda, di Caifa e di Ponzio Pilato, il velo della Veronica, il sogno di Claudia, il dolore di Simon Pietro, la rabbia di Giovanni e le certezze di Maria di Magdala fanno da contorno alle vicende narrate dai quattro Evangelisti ed allo splendido ed intenso lamento antico, ai piedi della croce, di una madre piena di angoscia e di pena nel “Compianto della Madonna” di Jacopone da Todi.
Il tutto supportato da musiche idonee, da una scenografia scarna e da appropriati “vestiti” di scena… per non disturbare l'atmosfera di queste vicende, di questo mistero che da due millenni affascina il genere umano. 

 
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   UNA STORIA DEL PORTO di Paolo Delpino  

 Regia Pinuccio Bellone 

LA STORIA

Che cosa trasporta la nave chiamata “Stella Maris”? … Chi è Dora Lars?

Perché Sebastian Almaro, malavitoso e contrabbandiere, viene trasformato in “poliziotto” e mette a rischio la propria vita per risolvere il mistero di questa nave olandese? … Chi sta facendo il doppio gioco? …e perché?
Al porto di Delsa attracca una nave che trasporta un carico “pericoloso” e l'ispettore Bator avvia le indagini grazie alla “soffiata” di una voce misteriosa ed anonima.
Ma chi è la vera guardia… e chi è il vero ladro in questo gioco intricato che si svolge sulle banchine del porto di questa immaginaria città di mare…

PAOLO DELPINO bolognese, giallista per vocazione, milanese d'adozione ha partecipato con questo racconto all'edizione 2002 di “Esperienze in Giallo risultando tra gli otto finalisti.  

 

 

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   QUEL SIGNORE CHE VENNE A PRANZO di Kaufmann e Hart     

Regia Pinuccio Bellone e Giovanni Mellano

 LA STORIA 

E’, nella sostanza, la caricatura feroce e clamorosa di un famoso divo della radio americana degli anni ’30: il barbuto Monthy Woolley, giornalista e scrittore dallo spirito diabolicamente caustico, amico-nemico di tutte le celebrità del tempo, temuto e riverito nel mondo del cinema e del teatro. La commedia ne fa un ritratto perfetto nel personaggio di SHERIDAN WHITESIDE il quale, durante un giro di conferenze ed a seguito di un banale infortunio, è costretto a passare alcune settimane su di una sedia a rotelle in una cittadina dell’Ohio, Mesalia, in casa dei Signori Ghita ed Ernesto Stanley, dove era stato invitato a pranzo. Questa sua degenza forzata riesce ad esasperare il suo comportamento bizzoso ed esigente ma anche a rendere parecchio difficile la vita tranquilla dei suoi ospiti.

Quel signore che venne a pranzo è una fioritura esuberante di situazioni imprevedibili, di fantasie esagitate, quasi farsesche, degne di quel pieno abbandono con cui sanno ridere gli americani. Ma è anche il “revival”, a sorpresa, di un mondo ancora felice e di personaggi che hanno costruito la storia di circa mezzo secolo di cinema (Samuel Goldwin, Joan Crawford, Greta Garbo, Marlene Dietrich), di teatro d’opera (Arturo Toscanini e Tito Schipa), di letteratura (Herbert G. Wells e Sommerset Maugham), di politica (Anthony Eden, il Mahatma Gandhi ed Hailè Selassiè), del Jazz degli anni d’oro (su alcuni dei motivi resi famosi da Ella Fitzgerald e da Louis Armstrong, vengono cantate parti del dialogo originale e costruiti altri inserti musicali). Tanti i personaggi in scena (una trentina) ma tantissimi i personaggi in vario modo evocati: comparse invisibili ma tutte presenti più che mai durante lo scorrere incalzante, sorprendente, comico ed a volte grottesco di questa curiosa, straordinaria commedia.

                                                      Giovanni Mellano e Pinuccio Bellone  

 

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   LA CITTADINA BENSO di Pinuccio Bellone          

Regia Pinuccio Bellone

 

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  PINOCCHIO  adattato da Pinuccio Bellone    

 Regia Pinuccio Bellone

I bellissimi burattini di Luigi FRANCOLINO prendono vita grazie alle voci de "La Corte dei Folli! in un teatrino fantastico e divertente che fa rivivere la magia e la bellezza di questa favola per grandi e per piccini.

 
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  INDOVINA CHI UCCIDE A CENA (cena con l'assassino)  di Pinuccio Bellone    

Regia Pinuccio Bellone

Cena con spettacolo

 

  



 

 




 

 AREA DOWNLAD VIDEO - TRAILER  

 

Piccoli Crimini Coniugali 13     PICCOLI CRIMINI CONIUGALI     

     IL TRAILER

 

 

ULTIMA ORA 8     ULTIMA ORA                            

    IL TRAILER

 

 

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    MOBY GAME                            

    IL TRAILER

 

 

 

pieranna picc    TUT PER NA PASTILIA                 

    IL TRAILER dello spettacolo

    LA SIGLA   visualizza    

    VIDEO "sciocco" 

 

 

 

 

 

 

 12-01-13 verona CASTELVECCHIO 13    12 LA PAROLA AI GIURATI         

    IL TRAILER

 

 

 

dolly locand 72 DPI     L'IMPAREGGIABILE DOLLY          

    IL TRAILER

     SIGLA INIZIALE

             

 

 

 

 

 

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   DUCHESSA. Frammenti di un enigma. 

    SIGLA FINALE     

 

 

 

LOCANDINA NEUTRA

 

          INRI. IN VERITA' DI DICO...

          TRAILER

 

 

 

 

 

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CALENDARIO EVENTI

Sabato 14 Marzo 2020, ore 11
Salone C.R.F. – Fossano
Presentazione libro
“I ricordi spettinati di Aldo Nicolaj”
di Rosario Galli

ore 15 
a passeggio per Fossano
Alla scoperta dei luoghi di
Aldo Nicolaj


Domenica 15 Marzo 2020, ore 12
sagrato Chiesa S. Filippo - Fossano
Cerimonia di Intitolazione
piazza Aldo Nicolaj

Dal 1° al 15 marzo 2020
vetrine - Fossano
“Visual Gift”– Buon Compleanno Aldo Nicolaj
La Corte Dei Folli
in collaborazione con ASCOM

Dal 12 al 15 Marzo 2020
Spazio Espositivo San Giovanni
Mostra “100 ANNI DI Aldo Nicolaj”
in collaborazione con Borgo Vecchio

BUON COMPLEANNO ALDO NICOLAJcartolina copertina
festeggiamenti in occasione del
100° anniversario dalla sua nascita
15/3/1920 - 
15/3/2020

CALENDARIO SPETTACOLI

Giovedì 5 Marzo 2020, ore 21
Teatro I PORTICI – Fossano
BIGLIETTO 10€
Amleto in salsa piccante 
Regia Stefano Sandroni
LA CORTE DEI FOLLI di Fossano

Giovedì 12 Marzo 2020, ore 21
Teatro Battuti Bianchi – Fossano
INGRESSO GRATUITO su prenotazione
Corto circuito 
Regia  Beppe Incarbona
con Donatella Poggio
TEATRO DEL POI di Bra
A SEGUIRE
La signora e il funzionario 
Regia Marcello Andria
con Enzo Tota e Marica De Vita
COMPAGNIA DELL'ECLISSI di Salerno

Venerdì 13 Marzo 2020, ore 21

Teatro Battuti Bianchi – Fossano
INGRESSO GRATUITO su prenotazione
Il belvedere
Regia Antonio Sterpi
con Eddi Martellato e Antonio Sterpi
COLONNA INFAME di Conegliano
PICCOLA RIBALTA di Civitanova M.
A SEGUIRE
Sali e tabacchi 
Regia Antonio Sterpi
con Arianna Zanette
CASELLO 24 di San Vendemiano
A SEGUIRE
Solidarietà 
Diretto ed intrepretato da Raniero Cane
TEATRO PROSA SALUZZO di Saluzzo

Sabato 14 Marzo 2020, ore 21

Teatro Battuti Bianchi – Fossano
INGRESSO GRATUITO su prenotazione
Una famiglia molto unita
Regia Pinuccio Bellone
con Cristina Favero, Renzo Sarto e Vanni Terrin
TUTTINSCENA di Camponogara
A SEGUIRE
Acqua e sapone
Regia Corrado Vallerotti
con Donatella Boglione
KABUKI di Bagnolo Piemonte
A SEGUIRE
Il cadavere
Diretto ed intrepretato da Walter Lamberti
LA CORTE DEI FOLLI di Fossano

Giovedì 16 Aprile 2020, ore 21
Teatro Battuti Bianchi – Fossano
INGRESSO GRATUITO su prenotazione
Play Actor 5.20
sfida attoriale su un testo di Aldo NicolajPromosso da Officina Culturale di Chiavasso, in collaborazione con UILT
Primo appuntamento di 3 incontri in cui si sfideranno 5 coppie di attori, ognuna guidata da un coach, su un testo di Aldo Nicolaj. A giudicare saranno chiamati una giuria tecnica, due direttori di gara ed il pubblico.

 


 


 

 AI PORTICI LA STAGIONE 2020 USARE BASSA

 

il pieghevole FRONTE

il pieghevole RETRO

AI PORTICI 
LA STAGIONE 2020



MARTEDÌ 18 FEBBRAIO ore 20:45
LA CORTE DEI FOLLI
NEL NOME DEL PADRE
di Luigi Lunari

GIOVEDÌ 5 MARZO ore 20:45
LA CORTE DEI FOLLI
AMLETO IN SALSA PICCANTE
di Aldo Nicolaj

MARTEDÌ 17 MARZO ore 20:45
FONDAZIONE FOSSANO MUSICA
LA MUSICA SALVA LA VITA
Musiche Nicola Ferro, testo Silvia Guberti

MARTEDÌ 7 APRILE ore 20:45
ACCADEMIA DEI FOLLI
FRED DAL WHISKEY FACILE
Omaggio a Fred Buscaglione

MARTEDÌ 21 APRILE ore 20:45
MARTA CUSCUNA'
E' BELLO VIVERE LIBERI!
Ispirata alla biografia di Ondina Peteani,
prima Staffetta artigiana d'Italia
deportata ad Auschwitz N. 81 672
PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009 

TEATRO I PORTICI
Via Roma 74 FOSSANO (CN)
 

prevendite e biglietteria:
TEATRO I PORTICI
0172-633381 www.i-portici.net

ABBONAMENTO 5 spettacoli € 30
a partire da mercoledì 22 gennaio

BIGLIETTO singolo € 10
a partire da mercoledì 5 febbraio

 


 

LOGO FOLLE DARGENTO OK


FOLLE D'ARGENTO 20.jpg 

folle argento 2020 pieghevole A 3.jpg 

il pieghevole

pagina dedicata

PREMIO TEATRALE NAZIONALE  
FOLLE D'ARGENTO 
VI EDIZIONE 2020 Comune di Genola (CN)

venerdì 20/3 2020 ore 21
Sognattori - Novara
CUMULI NERI PORTANO PIOGGIA
Storia di un presunto infanticidio e di una dubbia verità
... A.D. 1450 ...
Tratto da “La colpa di una madre” 
di Maria Adele Garavaglia - Edizioni Interlinea
regia Mariarosa Franchini e Eleonora Calamita


venerdì 27/3 2020 ore 21
Teatro del Poi - Bra (CN)
TAXI A DUE PIAZZE
di Ray Cooney

regia Leonardo Poppa


venerdì 3/4 2020 ore 21
Ronzinante - Merate (LC)
CAMPING
di Lorenzo Corengia
regia Ronzinante


domenica 5/4 2020 ore 17,30
La Corte dei Folli - Fossano (CN) 
AMLETO IN SALSA PICCANTE
di Aldo Nicolaj
regia Stefano Sandroni
FUORI CONCORSO

TEATRO COMUNALE GIANFRANCO BONAVIA
Piazza Marcos Juarez - GENOLA (CN)


 

 


LOGO FOLLE DORO CURVE 72 dpi
PREMIO TEATRALE NAZIONALE  FOLLE D'ORO "Giovanni Mellano"

XI EDIZIONE 2019 Città di Fossano (CN)

tutti i premiati le motivazioni alla pagina dedicata:

 http://www.lacortedeifolli.org/index.php/chi-siamo-2/folle/xi-edizione/vincitori-xi-edizione-2019 

 


LOGO FOLLE DARTISTA 72 dpi
   PREMIO NAZIONALE LOCANDINE FOLLE D'ARTISTA "Pippo Ravera"

V EDIZIONE 2019 Città di Fossano (CN)

la classifica e le motivazioni alla pagina dedicata:

http://www.lacortedeifolli.org/index.php/chi-siamo-2/premio-folle-d-artista-pippo-ravera/v-edizione-2019/vincitori-v-edizione-2019 


 

 

FOLLE DAUTORE

PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA FOLLE D'AUTORE "Aldo Nicolaj"

V EDIZIONE 2019 Città di Fossano (CN) 

la classifica e le motivazioni alla pagina dedicata:

http://www.lacortedeifolli.org/index.php/chi-siamo-2/premio-folle-d-autore-2015/v-edizione-2019/vincitori-v-edizione-2019 

 



 

 

 

FOLLE DEUROPA BASSO
   PREMIO INTERNAZIONALE FOLLE D'UROPA
relAzioni

II EDIZIONE 2020 Città di Fossano (CN)

anteprima 2020:

LA STORIA CI SALVERA'
...per capire, approfondire, salvarsi

dal 21 al 29/ 202


 

nel nome del padre def NEUTRA

 

PROSSIME REPLICHE: 

martedì 18 febbraio 2020 ore 21 

TEATRO I PORTICI

Fossano (N)

 

sabato 21 marzo 2020 ore 21 

TEATRO COMUNALE SAN MARCO

32° Festival Nazionale

"Maschera d'Oro 2019/2020"

Vicenza 

 

domenica 19 aprile 2020 ore 21 

TEATRO GARIBALDI

Avola (SR)

sabato 20 febbraio 2021 ore 20:45 

AUDITORIUM ISTITUTO CANOSSIANO

Feltre (BL)

NEL NOME DEL PADRE 

di Luigi Lunari

con Cristina Viglietta e Pinuccio Bellone 

scenografie 

Michele Tavella e Gianfranco Sarotto

regia Stefano Sandroni

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Pagina dedicata: clicca-qui-rosso

Premi e riconoscimenti:  clicca-qui-rosso

 

Il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=deT0XJ4gF-w

Il video dello spettacolo

replica di Fasano, 7 ottobre 2018

https://www.youtube.com/watch?v=I6eBSIH1hMo 

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locandina pinu e cris NEW BASSA

 

 


 

 

oltre la striscia LOCANDINA neutra

 

PROSSIME DATE:

sabato 22 febbraio 2020 
ore 21,15
 

 MODUS

Piazza Orti di Spagna Via Spagna  - VERONA 

venerdì 28 agosto 2020 
ore 21,15
 

 Stagione Teatrale Estiva
SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)

OLTRE LA STRISCIA 

di Fabio Pisano

con 

Stefano Sandroni e Lorenzo Ravera

NOTE DI REGIA

“Sei colpevole soltanto d'essere innocente”, leggendo il testo di Fabio Pisano mi ha molto colpito questa frase. Cosa vuol dire essere colpevole d'innocenza? Vuol forse dire che l'unica colpa che hanno i due personaggi è quella di non avere colpe? Di essere semplici strumenti, a volte offensivi, di un qualcosa che loro non hanno potuto decidere e sul quale non sono riusciti ad intervenire? La storia, purtroppo, soprattutto quella recente, è piena di colpevoli d'innocenza, persone che, loro malgrado, non sono riuscite a star fuori dagli eventi o a rientrare perché andati “oltre la striscia”.

Preparare questo spettacolo con Stefano e Lorenzo è stato un privilegio per la loro bravura, la loro dedizione e la volontà con la quale hanno voluto prima capire e poi agire per rendere efficaci le figure dei due personaggi.

Gli effetti sonori che avrete modo di udire sono i veri e propri “rumori” dell'intifada quelli che, quasi quotidianamente, hanno modo di udire le persone che vivono “nella striscia” e che cercano un modo qualunque per uscirne, per andare “oltre” anche se sanno perfettamente che, una volta usciti, non sarà facile rientrare … perché “la striscia” è dentro ognuno di noi ed una volta subite le scelte fatte da altri non si può tornare indietro.

NOTE DELL'AUTORE

Akram e Rinan, due uomini. Akram è un medico rimasto in Palestina per poter curare la propria gente. Rinan, invece, sperando in una vita migliore, abbandona giovanissimo la sua terra d'origine per andare oltre la striscia di Gaza e raggiungere Israele.

Akram e Rinan, entrambi alla resa dei conti, rappresentano la verità e la paura, concetti così prossimi che possono addirittura fondersi e sovvertire ogni ordine.

“Oltre la striscia” è una guerra nella guerra, nella guerra.I due personaggi diventano man mano al contempo sequestrati e sequestratori, vittime e carnefici di scelte obbligate, in guerre obbligate.

Un percorso lungo un confronto nel quale entrambi saranno colpevoli e che li porterà a raggiungere la consapevolezza che… una volta finiti “Oltre la Striscia”, non si può più tornare indietro.

Ober Bondi - OLTRE LA STRISCIA 8 Large

 

regia 

Pinuccio Bellone

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PROSSIME REPLICHE: 

 

venerdì 1 maggio 200 ore 21 

Rassegna Nazionale di Teatro
"IL TORRIONE" XX edizione 2020
Teatro ontempelli - Citerna (PG)

 

 Piccoli Crimini Coniugali 13

PICCOLI CRIMINI CONIUGALI

di Erich-Emmanel Schmitt

 

con 

Cristina Viglietta e Pinuccio Bellone

 

diretti da

Stefano Sandroni

 

regia

Marina Morra 

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Pagina dedicata: clicca-qui-rosso

Il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=-HyVS2i3Lz0

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Piccoli Crimini Coniugali 52


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 BANDI E CONCORSI LOGO  sezione BANDI & CONCORSI


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREMIO NAZIONALE TEATRALE "FOLLE D'ORO"

Giovanni Mellano - Città di Fossano (CN)

 

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I EDIZIONE 2009 LOCANDINA
II EDIZIONE 2010 LOCANDINA
III EDIZIONE 2011  LOCANDINA
IV EDIZIONE 2012  LOCANDINA
V EDIZIONE 2013  LOCANDINA
VI EDIZIONE 2014  LOCANDINA
VII EDIZIONE 2015  BANDO